Chi sono

È in magistratura dal 1990. Nel 1992 è stato nominato Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Agrigento. Dal 1994 al 1996, applicato alla procura distrettuale di Palermo. Ha indagato su associazioni mafiose e reati contro la Pubblica Amministrazione. È stato Pubblico ministero in vari maxiprocessi a Palermo.

Nel dicembre 1996 arriva alla Procura della Repubblica del Tribunale di Milano, dove si occupa di indagini sulle brigate anarco-insurrezionaliste e indaga anche sull’omicidio di Fausto e Iaio. Successivamente svolge indagini sul terrorismo internazionale e, partendo dal perseguire i reati di procacciamento di documenti falsi e di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, intuisce che in un paese come l’Italia, considerato dai terroristi una solida base logistica, anche questi reati sono di importanza strategica per un’organizzazione che fa della clandestinità e della ramificazione un punto di forza.

Dal 2001 è componente della Direzione distrettuale antimafia di Milano per la quale svolge indagini in materia di organizzazioni dedite allo spaccio di sostanze stupefacenti e di gruppi appartenenti ad organizzazioni criminali. Sei mesi prima degli attentati dell’11 settembre 2001, Dambruoso chiede e riesce ad ottenere l’arresto di un gruppo di cinque islamici, tra i quali Essid Sami Ben Khemais, che, con continui spostamenti in vari paesi europei e contatti con altre cellule, forse, preparava un clamoroso attentato al Duomo di Strasburgo da realizzare durante le festività natalizie del 2000-2001, per il quale era già tutto pronto se non fosse intervenuta la polizia locale grazie alle indagini collegate con Milano[3]. Prende inoltre contatti con la Law Enforcement americana e perfeziona nuovi strumenti investigativi e finalizzati a prevenire ed a combattere il crimine organizzato e il terrorismo islamico.

Nel 2003 il settimanale TIME inserisce Dambruoso nelle lista degli eroi moderni per il suo impegno nelle indagini sulla rete di al-qaida.

Da maggio al luglio 2003 è consulente dell’Istituto internazionale delle Nazioni Unite per la ricerca sul crimine e la giustizia, agenzia dell’ONU con sede a Torino, per la ricerca sulla lotta al crimine organizzato e terrorismo.

Il 20 aprile 2004 lascia Procura di Milano per assumere l’incarico di esperto giuridico presso la Rappresentanza permanente italiana dell’Onu a Vienna, continuando il suo impegno contro il terrorismo internazionale.

Nel 2007 è tornato alla Procura di Milano come Sostituto Procuratore.

Nel 2008 è stato nominato Capo dell’Ufficio per il Coordinamento dell’attività internazionale dal Ministro della Giustizia Angelino Alfano.

Il 5 novembre 2010 è stato nominato membro del Consiglio Direttivo dell’Agenzia per la sicurezza nucleare.

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